Carlo Guidicini, Veduta fantastica di Borgo con l’ingresso della Farmacia Bottari, 1949

Il fondo in cui oggi è situata la Farmacia Bottari fu acquistato da Andrea Paperoni nel 1692 e adibito a spezieria. Questa fu gestita prima dalla famiglia Paperoni e successivamente dalla famiglia Mantellassi. Fu Antonio Bottari, famoso botanico dell’epoca, ad acquistare la spezieria nel 1825 facendola diventare un punto di riferimento per la città di Pisa. A quel tempo diversi intellettuali frequentavano la farmacia e tra questi figurava il pittore Carlo Markò. Come segno di riconoscenza nei confronti di Antonio Bottari che spesso gli preparava i colori e l’olio di noce gratuitamente, Markò realizzò un dipinto ad olio raffigurante San Ranieri in Palestina (datato 1842) che donò alla farmacia.

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gli anni dalla fondazione della farmacia

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le generazioni di Bottari che si sono alternate alla guida della farmacia fino ad oggi

Successivamente Luigi, figlio di Antonio, ottenne nel 1862 il permesso di poter realizzare un passaggio sotterraneo che collegasse la farmacia allaboratorio situato in uno stabile dietro l’edificio principale. Da allora il passaggio sotterraneo rappresenta un tratto distintivo della farmacia Bottari ed è utilizzato ancora oggi.

Nel 1945 i pesanti bombardamenti subiti dalla città portano, sfortunatamente, alla distruzione della farmacia con i suoi arredi ottocenteschi. Si salvarono solamente l’insegna esterna, il quadro di Carlo Markò e la collezione di recipienti in ceramica bianca destinati alla conservazione delle sostanze medicamentose. Ciò obbligò ad una ristrutturazione che si concluse nel giugno 1946 i cui risultati sono visibili ancora oggi. Nel 2013, in occasione del 300esimo anniversario della farmacia, è stato pubblicato il libro “La farmacia Bottari a Pisa, Trecento anni di ricordi (1713-2013)”, scritto da Antonio Bottari in collaborazione con Daniela Stiaffini. Il volume (disponibile all’acquisto sul nostro catalogo online) raccoglie ricordi, le vicende storiche, il resoconto dell’attività galenica, nonché la descrizione degli arredi di una delle farmacie più longeve di Pisa.
Ad Antonio Bottari si deve l’invenzione dello “Sciroppo Vermicida”, contenente una miscela di erbe utile per eliminare i parassiti intestinali (utilizzata soprattutto nei bambini), priva degli effetti collaterali caratteristici dei preparati fino ad allora utilizzati. Lo sciroppo ebbe molto successo nella seconda metà dell’800 soprattutto nel periodo di gestione del figlio Luigi. Antonio inventò anche un preparato per l’estirpazione del baco tenia di cui sfortunatamente si è persa la ricetta. Di notevole importanza per la farmacia era anche la produzione e la commercializzazione degli elisir, in particolare quello di rabarbaro e quello di china. Oltre ad essere venduti in bottiglia, venivano consumati abitualmente da molte persone in bicchierini all’interno della farmacia stessa. Oggi abbiamo ripreso la produzione degli elisir, la cui vendita era stata interrotta intorno agli anni sessanta del secolo scorso, seguendo fedelmente la ricetta ottocentesca tramandatasi per generazioni.